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Il progetto ‘Adotta Un Cane’ funziona

Il progetto ‘Adotta Un Cane’ funziona

POMARANCE – Il randagismo, oltre ad essere pericoloso, costa. Nessun cane, in questo ultimo anno, è stato mandato al canile. Il “Progetto adotta un cane”, portato avanti da tempo per favorire l’adozione dei cani ospitati dal rifugio convenzionato con il Comune di Pomarance, sembra abbia ottenuto i suoi primi risultati, anche se ha un costo. Il comune offre, infatti, un contributo di un euro al giorno per un massimo di 365 giorni a tutti coloro che adottano un cane randagio divenuto, dopo il ritrovamento, di proprietà della stessa amministrazione. In quest’ultimo anno il bilancio è positivo, dal momento che i sei cani ritrovati, perché dispersi o abbandonati, sono stati quasi subito adottati da cittadini del posto. Per ogni singolo animale viene aperta una scheda dove vengono riportati, insieme a una foto del cane, i dati di riconoscimento: il nome, il sesso, l’età, la taglia, una descrizione del cane e, se esiste, il codice del microchip. Di tutto questo se ne occupa l’ufficio tecnico del comune (0588/62355/62350), che può essere contattato anche per informazioni, dopo di che l’animale viene portato al canile convenzionato che si trova in Emilia Romagna. Altri quindici cani ritrovati negli scorsi anni, invece, sono ancora al canile in attesa di adozione che appare ormai difficile. Ma, per chi volesse portarseli a casa, il tempo di attesa per entrarne in possesso è solo di due o tre giorni.

Per l’amministrazione comunale il costo dell’ospitalità dei randagi non è assolutamente indifferente e grava, in modo molto sensibile, sul bilancio comunale. Il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, un progetto in mente ce l’avrebbe: creare un canile in Valdicecina, in collaborazione tra i vari Comuni, magari in una zona dove l’abbaiare dei cani non desse fastidio e dove poter realmente assistere questi animali, controllandone il loro stato e il riaffidamento. Questa idea creerebbe, forse, anche due posti di lavoro e, unendo le forze, si avrebbe una struttura unificata ed efficiente. La zona dove costruire il canile, Loris Martignoni l’avrebbe già in mente. Anche i comuni più piccoli della Val di Cecina, al momento, devono mettere a bilancio, per i cani randagi, non meno di 15/18mila euro all’anno; per una città come Volterra si parla, addirittura, di circa 70mila euro. Un costo non indifferente, specialmente in questo periodo di gravissima crisi per tutti, che suscita qualche perplessità in molti cittadini.

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Jerry Titani
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Printed from: http://www.gazzettadivolterra.it/2012/12/18/il-progetto-adotta-un-cane-funziona/

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