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  • INAUGURAZIONE Spazio Espositivo SCUDERIE PALAZZO BICOCCHI

    Primo evento in programmazione
    Anteprima del segno Personale
    di Mauro Staccioli
    29 giugno-15 settembre 2013

    POMARANCE – Sarà lo scultore internazionale Mauro Staccioli ad inaugurare le Scuderie di Palazzo Bicocchi, il nuovo spazio espositivo che il Comune di Pomarance ha consacrato all’arte contemporanea.

    Con la personale “Mauro Staccioli.Anteprima del segno”, che sarà inaugurata sabato 29 giugno 2013, alle ore 17.30, alla presenza dell’artista, prendono il via la sede espositiva e le attività dell’associazione “Aperture”: uno spazio di promozione e diffusione delle arti contemporanee e delle forme ed esiti più attuali della cultura.
    Una nuova associazione che intende porsi come centro d’incontro tra la cultura contemporanea, le sue manifestazioni concrete, ed il pubblico, in un’ottica peculiare di diffusione del sapere e di ideazione di percorsi ricreativi e formativi. Contenitore espositivo ed ambiente di libertà espressiva, verso nuove “Aperture” del pensiero e dell’azione creativa, l’associazione è stata fondata da Mario Gaiaschi e Claudio Gaiaschi, Giulio Gamberucci, Enrico Pantani, Mario Rossi, Giacomo Saviozzi e Sofia Stano.
    La mostra personale Mauro Staccioli.Anteprima del segno, promossa da Associazione
    Aperture e da All Around Art srl, introdurrà una significativa selezione di disegni e sculture dell’artista volterrano, curata da Sergio Borghesi e Simona Santini.

    Un evento espositivo presentato nell’ambito della rassegna di arte contemporanea “M’arte” quarta edizione 2013, in corso in suggestive sedi di Montegemoli e Pomarance fino al 14 luglio, organizzata da Associazione Turistica “Pro Montegemoli” e Accademia Libera Natura e Cultura (Associazione Marco Polo), patrocinata e sostenuta dal Comune di Pomarance e dal Consorzio Turistico Volterra Valdicecina.

    I visitatori ritroveranno le forme che hanno reso internazionalmente celebre l’artista, in un percorso che li guiderà alla scoperta del “segno”che Staccioli ha ideato per Pomarance.
    La mostra infatti anticipa, dandole un perfetto benvenuto, l’installazione di Pomarance SRT 439 km 113.8, una scultura in acciaio corten lunga 13 metri che sarà collocata nella rotatoria Spazio Savioli, che segna l’accesso al centro cittadino, proprio lungo la SRT 439.
    La scultura, attesa per l’inizio di settembre 2013, segnerà una delle tappe di un percorso che copre l’intero territorio toscano e riunisce diverse importanti installazioni dell’artista.
    Pomarance si collocherà così lungo un cammino costellato dalle “idee costruite” di Staccioli, legandosi idealmente a Firenze, Greve in Chianti, Impruneta, Pisa, Prato, San Casciano Val di Pesa, Santomato di Pistoia, Seggiano, Volterra.

    Il 29 agosto 2013, alle ore 17.30, l’artista incontrerà il pubblico e si confronterà con i curatori e con il prof. Massimo Bignardi, docente di Arte contemporanea all’Università di Siena.

    Sede
    Scuderie di Palazzo Bicocchi
    Via Garibaldi 61, 56045 Pomarance (PI)
    Da mercoledì a domenica, dalle ore 16 alle 20
    Ingresso libero

    Per informazioni:
    Consorzio Turistico Volterra Valdicecina
    Ufficio di Volterra, tel/fax. +39 0588 87257 – info@volterratur.it
    Ufficio di Pomarance, +39 0588 62381/86099 – ufficioturistico@comune.pomarance.pi.it

    Comune di Pomarance Ufficio Relazioni con il Pubblico URP
    +39 0588 62306 – urp@comune.pomarance.pi.it

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  • M’Arte – I “Bubo Book”, le Piccole Invenzioni divengono installazione notturna prima della cena “sostenibile” sotto le stelle del Castello

    POMARANCE – Manualità e creatività s’incontrano sul comune supporto delle fustelle, i libretti dalle cinque facciate che si aprono come un piccolo teatro dalle diverse angolazioni, contaminate da un racconto d’arte e di ideazione compiuto.
    I “Bubo Book”, le “Piccole Invenzioni” che contengono il potenziale dell’opera creativa, ideati da Susanna Manghetti ed Alessandro Togoli, ed ispirati alle riflessioni del filosofo Pietro Toesca, scandiscono, in una installazione notturna, nella panoramica piazza del Casalino del castello di Montegemoli (Pomarance – PI), sabato 22 giugno 2013, dalle ore 19, lo spazio su cui si aprirà anche la cena a base di autentici prodotti biodinamici e omeodinamici dell’azienda azienda agricola biologica – omeodinamica “Il Cerreto” di Carlo Brivio.
    Alimentazione sostenibile al ritmo delle circolarità cosmiche dalla filosofia steineriana, l’arte libera, la creatività e le atmosfere uniche, per un evento collaterale d’eccezione di M’arte, la manifestazione di arte contemporanea in corso a Montegemoli e Pomarance fino al 14 luglio.
    L’allestimento rappresenta un’anteprima della mostra “Bubo Book per M’arte”, che sarà inaugurata domenica 30 giugno, nello spazio dell’associazione “Il Cappello di Feltro”, in vicolo Leonori Cecina 1 a Volterra, con la partecipazione di numerosi artisti alla sfida delle piccole-grandi opere, dall’oscuro lavoro manuale, agli esiti geniali.
    Apertura installazioni per Montegemoli e Pomarance: da mercoledì a domenica orario 16-20.
    Info: Pro Loco: + 39 328 9364553 – +39 329 294046; Accademia Libera Natura e Cultura: +39 366 1351567 +39 335 6837252 accademialibera@tiscali.it, www.association-marcopolo.org; Consorzio Turistico Volterra Valdicecina: +39 0588 86099, info@volterratur.it, www.volterratur.it/. www.marte-montegemoli.it.

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  • “M’arte” – Sala da pranzo di Casa Bicocchi

    POMARANCE – “Rendere visibile l’invisibile, rendere chiaro ciò che è oscuro, palese ciò che è nascosto, smascherare ciò che è celato, trasformare la finzione in realtà, fare della menzogna verità.”
    Sono le riflessioni radicali di Dziga Vertov, il regista sovietico del cinema origini, sul potere illusorio della pellicola, che ispirano l’installazione e le performance di “Kinesbanon”, l’intervento di Mattia Mura per la rassegna di arte contemporanea M’arte 2013, che si apre nella sala da pranzo barocca di Casa Bicocchi a Pomarance (PI), ed introduce nei meccanismi di ambiguazione del linguaggio cinematografico (dal greco κίνημα, -ατος, τὸ -> movimento, e εἰσβαίνω -> entrare dentro).

    Inversioni vertiginose tra realtà e finzione, dalla proiezione (il Kinesbanon) e oltre la stessa – due stanze in cui si esperisce lo shock dell’assenza o della presenza inattesa – approfondite nei tre eventi collaterali performativi che esordiscono venerdì 21 giugno, dalle ore 20 con il “sacro timore” di “Formido”: uno spettacolo ripetuto ogni ora (data la ristrettezza dello spazio) un ‘concerto per Kinesbanon’ a cominciare dal Fantasma della stanza Rossa che si dice infesti la villa, innescando una spirale di suspense nello spettatore (ideazione: Mattia Mura e Francesco Serretti; con: Enrico Martino, Elena Pieri, Ilaria Buccioni, Paola Gori, Diletta Chimenti).
    E negli interni misteriosi dell’elegante casa museo, il viaggio dal tempo reale all’epoca antica, a “realtà sempre diverse e contraddittorie rispetto alle precedenti”, prosegue sulla scia del racconto del secondo evento “Acme” il 28 giugno, dalle ore 21, con uno spettacolo ad ogni ora. Un happening collettivo, una jam session delle arti, che coinvolgerà pubblico e performer.
    La proiezione dell’installazione rimanderà, dal fondo del Kinesbanon, un individuo in abiti ottocenteschi che supererà il Kinesbanon stesso ed entrerà nella sala declamando un testo molto pomposo e barocco, entrando e uscendo dalla stanza fisica all’ambiente della finzione. Lo spettacolo è ideato da Mattia Mura, su testo di Alessandro Murro, con la partecipazione tutti gli artisti di diversa vocazione, interessati all’evento.

    Il 5 luglio, ore 21, ultima performance (due spettacoli) per il terzo capitolo-evento che entra nel mito etrusco di Tagete, e lo rilegge in “Tages”, performance ideata da Mattia Mura, con la partecipazione dell’artista Stefano Tonelli.
    Dal bambino con i capelli bianchi e tunica che appare al contadino etrusco dalla terra, all’inattesa presenza della figura archetipica dell’artista e della sua opera, il pubblico esperirà i cortocircuiti delle aspettative percettive, e le contraddizioni esistenziali, fra la proiezione seducente del Kinesbanon e la realtà fisica rivelata nella stanza retrostante.

    Prossimo evento collaterale della rassegna: sabato 22 giugno alle ore 19, in Piazza del Casalino a Montegemoli, con la presentazione dei “Bubo Book per M’arte: un allestimento in anteprima dei libretti “Piccole Invenzioni” realizzati da numerosi artisti.
    In programma dal 15 giugno al 14 luglio 2013, la rassegna di arte contemporanea “M’arte”, quarta edizione 2013 – interventi, installazioni ed eventi collaterali in varie sedi storiche di Montegemoli e Pomarance – è organizzata a cura di Associazione Turistica “Pro Montegemoli” e Accademia Libera Natura e Cultura (Associazione Marco Polo), col patrocinio ed il sostegno del Comune di Pomarance e del Consorzio Turistico Volterra Valdicecina.

    Apertura installazioni per Montegemoli e Pomarance: da mercoledì a domenica orario 16-20. Info:
    – Pro Loco: + 39 328 9364553 – +39 329 294046
    – Accademia Libera Natura e Cultura: +39 366 1351567 +39 335 6837252
    accademialibera@tiscali.it, www.association-marcopolo.org
    – Consorzio Turistico Volterra Valdicecina: +39 0588 86099, info@volterratur.it,
    www.volterratur.it/. www.marte-montegemoli.it.

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  • “M’arte”, Montegemoli arte. Biennale internazionale di Arte Contemporanea , edizione 2013

    MONTEGEMOLI – Biennale internazionale di Arte Contemporanea in contesti  antichi
    “M’arte”, Montegemoli Arte Quarta edizione 2013
 Castello di Montegemoli e Pomarance
 Inaugurazione a Montegemoli sabato 15 giugno ore 17.30.
    L’evento prevede un articolato cartellone di eventi collaterali dominato dalle arti performative, insieme agli incontri sull’arte contemporanea ed allo spettacolo, in parallelo alle installazioni in ambientazioni storiche, spazi rurali e siti antichi di Montegemoli e Pomarance – tra le quali Scuderie di Casa Bicocchi a Pomarance, sede della nuova associazione “Aperture” – e con una mostra presso “Il Cappello di Feltro” a Volterra dei Bubo Book, i libri d’artista.
    In programma dal 15 giugno al 14 luglio 2013, articolata fra invenzioni plastiche, installazioni, video-installazioni, interventi site-specific, fotografia e pittura a carattere installativo, performance, la collettiva intergenerazionale e internazionale di Pro Loco “Pro Montegemoli” e Accademia Libera Natura e Cultura (Associazione Marco Polo), patrocinata e sostenuta dal Comune di Pomarance, prevede un totale di diciassette interventi con un lavoro collettivo e alcuni in tandem, degli oltre venti artisti partecipanti.
Dal centro nevralgico e originario del Castello di Montegemoli – antico forno, sale di piazza del Casalino, stanze private, vicoli, mura perimetrali, campagna circostante – le installazioni “invaderanno” sedi storiche della stessa Pomarance: spazi interni ed esterni del Teatro De Larderel, l’Ex Pretura e Casa Bicocchi.
    Il “M’arte” presenta, come di consueto, un interessante cartellone di eventi collaterali itineranti, scanditi dalle performance di Mattia Mura e di Sven Sachsalber, spettacoli, mostre parallele e approfondimenti sull’arte contemporanea. Alcuni di questi saranno organizzati in collaborazione con l’associazione “Il Cappello di Feltro” di Volterra che, nella sua sede in vicolo Leonori Cecina 1, presenterà “Bubo Book per M’Arte” un allestimento dei libretti “Piccole Invenzioni” che contengono la potenzialità totale dell’opera creativa, ideati da Susanna Manghetti ed Alessandro Togoli, realizzati da artisti presenti a M’arte, ma non solo, nelle cinque facciate che si aprono come un piccolo teatro.
Un altro importante appuntamento con l’arte contemporanea, troverà poi spazio presso le Scuderie di Casa Bicocchi a Pomarance, sede della neo-associazione “Aperture”.
    Fra provocazioni produttive e nuovi romanticismi, l’arte, accolta nello scrigno della storia, rimette al centro dilemmi eterni, questioni esistenziali radicali, nuove paure, in una rassegna ricca ed itinerante, estesa attraverso i diversi volti di un territorio intramontabile ed affascinante, di cui riscopre anche le risorse umane, laddove va a provocare la collaborazione attiva degli abitanti delle sedi coinvolte, implementando una sinergia sperimentale fra arte, cultura e nuova socializzazione, in piccoli centri attraversati dalle suggestioni reali della scena contemporanea internazionale.

    Info: www.marte-montegemoli.it

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  • Il progetto ‘Adotta Un Cane’ funziona

    POMARANCE – Il randagismo, oltre ad essere pericoloso, costa. Nessun cane, in questo ultimo anno, è stato mandato al canile. Il “Progetto adotta un cane”, portato avanti da tempo per favorire l’adozione dei cani ospitati dal rifugio convenzionato con il Comune di Pomarance, sembra abbia ottenuto i suoi primi risultati, anche se ha un costo. Il comune offre, infatti, un contributo di un euro al giorno per un massimo di 365 giorni a tutti coloro che adottano un cane randagio divenuto, dopo il ritrovamento, di proprietà della stessa amministrazione. In quest’ultimo anno il bilancio è positivo, dal momento che i sei cani ritrovati, perché dispersi o abbandonati, sono stati quasi subito adottati da cittadini del posto. Per ogni singolo animale viene aperta una scheda dove vengono riportati, insieme a una foto del cane, i dati di riconoscimento: il nome, il sesso, l’età, la taglia, una descrizione del cane e, se esiste, il codice del microchip. Di tutto questo se ne occupa l’ufficio tecnico del comune (0588/62355/62350), che può essere contattato anche per informazioni, dopo di che l’animale viene portato al canile convenzionato che si trova in Emilia Romagna. Altri quindici cani ritrovati negli scorsi anni, invece, sono ancora al canile in attesa di adozione che appare ormai difficile. Ma, per chi volesse portarseli a casa, il tempo di attesa per entrarne in possesso è solo di due o tre giorni.

    Per l’amministrazione comunale il costo dell’ospitalità dei randagi non è assolutamente indifferente e grava, in modo molto sensibile, sul bilancio comunale. Il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, un progetto in mente ce l’avrebbe: creare un canile in Valdicecina, in collaborazione tra i vari Comuni, magari in una zona dove l’abbaiare dei cani non desse fastidio e dove poter realmente assistere questi animali, controllandone il loro stato e il riaffidamento. Questa idea creerebbe, forse, anche due posti di lavoro e, unendo le forze, si avrebbe una struttura unificata ed efficiente. La zona dove costruire il canile, Loris Martignoni l’avrebbe già in mente. Anche i comuni più piccoli della Val di Cecina, al momento, devono mettere a bilancio, per i cani randagi, non meno di 15/18mila euro all’anno; per una città come Volterra si parla, addirittura, di circa 70mila euro. Un costo non indifferente, specialmente in questo periodo di gravissima crisi per tutti, che suscita qualche perplessità in molti cittadini.

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Printed from: http://www.gazzettadivolterra.it/category/pomarance/page/2/

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