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  • I DUE SINDACI SCRIVONO AL PREMIER E CHIEDONO UN FONDO DI PATTO PER LA MANUTENZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE

    VOLTERRA – Il Fondo – si legge nella lettera – consentirebbe a molti Comuni di avviare da subito investimenti importanti sul proprio patrimonio storico senza dover mettere questi interventi in competizione con altri investimenti

    Una lettera inviata al premier Matteo Renzi, un appello per presentare urgentemente in Consiglio dei Ministri una proposta volta ad istituire un “Fondo di Patto” di una certa ampiezza, per il comparto degli Enti Locali, in modo che le spese di investimento per la manutenzione ed il restauro del Patrimonio Culturale di proprietà pubblica, non vengano computate a fini del rispetto del Patto di Stabilità interno ai singoli Enti. E’ quanto chiedono il sindaco di Volterra Marco Buselli e quello di San Gimignano, Giacomo Bassi, anche in qualità di vicepresidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, in una lettera inviata anche ai ministri della Cultura, delle Finanze, dell’Ambiente e dell’Istruzione. Un appello a cui hanno aderito cento sindaci da tutta la Toscana.
    Il recentissimo crollo delle mura medievali a Volterra – si legge nella lettera -, ma anche quelli avvenuti in altre realtà, impongono la necessità di non rassegnarsi e di volersi impegnare per la tutela del nostro patrimonio storico architettonico unico al mondo. Non possiamo non ricordarti la drammatica situazione in cui versano centinaia di Città d’arte dell’Italia, nelle quali ormai da anni e anni, a causa della scarsità di risorse, non viene più fatta nessuna manutenzione, né preventiva né restaurativa, sul patrimonio culturale di proprietà pubblica.
    La soluzione proposta dai due primi cittadini, e cioè l’istituzione del Fondo di Patto, consentirebbe a molti Enti Locali di avviare da subito investimenti importanti sul proprio patrimonio storico culturale – prosegue la missiva -, senza dover mettere questi interventi in competizione con altri investimenti: questa dinamica perversa ha prodotto il risultato che, quando un Comune, per esempio, deve scegliere se intervenire su una scuola o finanziare l’ampliamento di cimitero, oppure recuperare un tratto di mura castellane, è evidente che la scelta ricade sempre sui primi due temi e non sul terzo. Se intanto gli investimenti sul restauro dei Beni Culturali, assieme a quelli sull’edilizia scolastica, e quelli sulla difesa del suolo, fossero esentati dal Patto di Stabilità – concludono i due primi cittadini – , molti Enti potrebbero utilizzare risorse ferme ed iniziare a mettere in sicurezza larga parte del patrimonio che abbiamo, oggi purtroppo posto in serio rischio».

    Ufficio Stampa Comune di Volterra

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  • CONCLUSA LA MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI A STRAPIOMBO SULLE MURA MEDIEVALI CROLLATE

    VOLTERRA – «Gli edifici sullo strapiombo a causa del crollo alle mura medievali, sono stati messi completamente in sicurezza». Ad annunciarlo, a seguito delle comunicazioni dei responsabili tecnici dei lavori, il Sindaco di Volterra Marco Buselli. «Anche questo intervento – spiega il Sindaco – è stato effettuato in tempi record (due mesi), considerando che ci sono state anche diverse giornate di pioggia e moltissime criticità da affrontare». Si tratta infatti di un cantiere estremamente complesso, in cui la prima urgenza era quella di intervenire per il placcaggio degli edifici. L’intervento è avvenuto con barre autoperforanti profonde da sette fino a quindici metri.
    «Ringrazio il responsabile dell’ufficio tecnico Marco Occhipinti e l’ufficio tecnico, gli uomini della Geoalpi, che sono stati eccezionali, le ditte locali coinvolte e tutte le realtà che hanno lavorato al progetto. Ringrazio il gruppo che ha fatto i monitoraggi a titolo gratuito. E ancora la Regione Toscana e gli enti che ci hanno sostenuto. Ma un ringraziamento particolare va all’ing Mauro Signorini e al suo staff, che hanno portato avanti un’impresa notevole in tempi strettissimi, anche tra polemiche stupide e infruttuose, mettendo in sicurezza un palazzo di quattro piani ed altri edifici sull’orlo di un precipizio, mentre peraltro continuava a piovere. Il mio grazie anche ai Vigili del fuoco di Saline, alle forze dell’ordine e a Misericordia e Croce Rossa. Oggi – conclude Buselli – è un bel giorno ed è la più bella notizia che possiamo dare a chi ha perso, all’improvviso da un momento all’altro, la propria abitazione. Ora lavoreremo per ridare prima possibile le case a chi le ha perse».

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  • VIA ALLA SOMMA URGENZA PER LA SP15, ENTRO LA FINE DI MAGGIO LA RIAPERTURA A SENSO UNICO

    VOLTERRA – «La Provincia di Pisa, dopo i nostri solleciti, ma sopratutto dopo l’accorato appello di molti cittadini, ha attivato la somma urgenza sulla Sp15. Secondo quanto riferito dai tecnici la strada potrebbe riaprire entro la fine del mese di maggio a senso unico». A sottolinearlo, al termine dell’incontro tra l’Amministrazione comunale e la Provincia di Pisa l’assessore ai lavori pubblici Paolo Moschi. «Chiediamo il rispetto della data indicata per la riapertura, altrimenti il rischio di compromettere oltremodo la stagione turistica, già penalizzata, sarà molto reale. Chiediamo inoltre con forza un monitoraggio costante della Sp15 per evitare nel prossimo inverno nuove sorprese».

    «Quanto invece alla programmazione viaria più in generale non siamo assolutamente soddisfatti – conclude Moschi – Il presidente Pieroni si è rifiutato di sottoscrivere un impegno che si era precedentemente preso con il Comune e con la Fondazione Crv, riguardo non solo all’adeguamento della Sr68, ma anche per la messa in sicurezza della 439 Dir. Ancora una volta la Provincia di Pisa ha evidenziato il suo disinteresse per l’adeguamento viario di Volterra che probabilmente non è ritenuta degna di una viabilità sicura al pari del resto del territorio. Da una lettera dell’ex Assessore Ceccobao ai Sindaci di Volterra, Colle, e San Gimignano, si evinceva come la questione dell’ammodernamento della SR 68 era fermo a causa della presa di posizione della provincia pisana. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, oggi se li è potuti chiarire. Il Presidente si è impegnato sulla rettifica del black point della curva di San Francesco. Attendiamo adesso atti concreti, perché dopo cinque anni di discussioni è il minimo sindacale accettabile».

    Ufficio Stampa Comune di Volterra

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  • DOPO IL CROLLO DELLO SPERONE DI ROCCIA RIAPRE PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTA’

    VOLTERRA – «Il 16 aprile riaprirà piazza Martiri della Libertà. Se ce la faremo, tempo permettendo, riusciremo a farlo anche con qualche giorno d’anticipo. Proprio in questi giorni sono in via di ultimazione gli ultimi interventi finalizzati alla definitiva messa in sicurezza e risistemazione finalizzati alla riapertura». E’ quanto afferma il Sindaco di Volterra Marco Buselli in riferimento ai lavori avviati immediatamente subito dopo il crollo dello sperone di roccia a seguito della straordinaria ondata di maltempo.

    «La città – spiega il Sindaco – aspetta questo momento fondamentale per poter affrontare con serenità e fiducia la stagione turistica. Proprio per poter garantire il massimo del ritorno alla normalità faremo di tutto per riaprire contestualmente anche il parcheggio sotterraneo e ripristinare il terminal dei bus della città al proprio posto. Si dovrà tornare alla normalità, anche con la riaccensione dei varchi elettronici. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che indistintamente hanno lavorato per il raggiungimento di questo obiettivo, centrato in poco più di trenta giorni dal terribile crollo.
    Ringrazio l’Architetto Occhipinti, i tecnici locali che dal primo momento sono stati sul posto a monitorare, Croce Rossa e Misericordia, tutto lo staff tecnico e le ditte che stanno mettendo in sicurezza l’area. Un grazie alla Regione Toscana che ci ha sostenuto economicamente ed al Governo, cui comunque chiediamo di contribuire, affinché la ricostruzione non subisca rallentamenti. Chiederò al presidente Enrico Rossi di fare da sollecitare, insieme al Comune, lo stanziamento urgente da parte del Governo dei due milioni che ancora mancano».
    Dal 17 al 27 aprile per tre giorni, infine, verrà chiuso viale Trento e Trieste, per consentire il montaggio di una gru che servirà a portare i materiali sul luogo del primo crollo. I lavori di ricostruzione procedono, anche in corrispondenza delle mura medievali, senza rallentamenti.

    Ufficio Stampa Comune di Volterra

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  • Iniziativa di solidarietà del Collegio di Milano per il crollo delle mura volterrane

    MILANO – La notizia del crollo delle mura di Volterra non è rimasta nei dintorni della Città ma ha fatto il giro dell’Italia. E la solidarietà arriva anche dagli studenti eccellenti delle sette università milanesi.
    Il Collegio di Milano – struttura di merito che ospita cento tra i più brillanti studenti degli atenei milanesi e organizza corsi di formazione e cultura – ha da subito sponsorizzato un’iniziativa di solidarietà in favore di Volterra.
    Francesco D’Angelo – studente volterrano all’Università Bocconi – ha parlato dei crolli volterrani agli altri collegiali e alla direzione.
    E’ stata organizzata una cena a base di specialità toscane – sponsorizzata dal Collegio – e una lotteria benefica, nella quale sono stati messi in palio prodotti tipici volterrani, gentilmente offerti da VolaTerra, il nuovo negozio del giovane Jonni Guarguaglini.
    L’olio, i cantuccini e altre prelibatezze sono state offerte per la lotteria, un’occasione per parlare di Volterra fuori dal “Poggio” e sensibilizzare studenti provenienti da tutta Italia.
    Tutto il Collegio di Milano – dalla segreteria, ai dirigenti, agli studenti – ha partecipato con entusiasmo alla lotteria che ha avuto un ottimo risultato: i quasi 500 euro raccolti saranno versati sul conto corrente “Aiuta Volterra”.
    Una solidarietà simbolica, ma concreta e non scontata, soprattutto perché proviene da parte di persone che non vivono la realtà volterrana ma che hanno subito preso a cuore la situazione della Città etrusca, contribuendo in modo vivo e tangibile alla ricostruzione e alla diffusione della conoscenza di Volterra fuori dal territorio.

    Francesco D’Angelo, organizzatore – il mio percorso di studi mi ha portato lontano da Volterra, ma dopo la notizia dei crolli ho sentito l’esigenza di far conoscere la situazione di Volterra nella realtà dove vivo e nel mio ateneo. Soprattutto tra gli studenti, di tutte le discipline, che più sono sensibili a queste tematiche.
    Non volevo però che si trattasse solo di far conoscere il problema, ma fornire un aiuto concreto e costruire un’iniziativa tangibile, passando dalle parole ai fatti. Per questo la lotteria e la raccolta fondi. Un grazie all’imprenditore e amico Jonni per aver messo a disposizione i suoi prodotti e aver compreso lo spirito di quanto realizzato. Un grazie soprattutto al Collegio di Milano, luogo di eccellenza e di cultura che si è confermato tale creando le condizioni affinché l’iniziativa avesse un ottimo successo e vi partecipassero tutti: segretari dallo staff, ai dirigenti, agli studenti.
    Sono molto contento di quanto realizzato per me e per tutti i volterrani, e sono sicuro che molti altri giovani della Città (come già prima di me) continueranno a darsi da fare per riscostruire Volterra e per farla conoscere il più possibile.

    Sono convinto che Milano sentirà ancora parlare di Volterra.

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Printed from: http://www.gazzettadivolterra.it/category/volterra/page/2/

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